Necropoli di Iumetite – Orlando Giuffreda

In territorio di Monte Sant’Angelo, nella piana frazione di Macchia Libera, in località Iumetite, è ubicata l’omonima necropoli paleocristiana, determinata da due distinti complessi che, per chiarezza espositiva chiameremo “Complesso A” e “Complesso B”.
Complesso A
Il sepolcreto si sviluppa sulle pareti rocciose di un ampio spiazzo circolare. Sulla destra s’allineano, inquadrati in profondi solchi ogivali, ben cinque arcosoli biloculati di buona fattura, mentre sulla parete che fronteggia il varco d’accesso all’area cimiteriale sono scolpite croci di vario tipo. Due ingressi immettono a due distinte gallerie. Sul primo ingresso si apre un finestrone che introduce ad una piccola camera a baldacchino con cinque arcosoli, uno frontale e, rispettivamente, due a destra e sinistra. Pur conservando la struttura originaria, questo vano ha subito la demolizione dei loculi per rendere piana, più ampia e utilizzabile la sua superficie. Lo stipite di destra del finestrone, conserva alcuni graffiti, tra cui una croce latina del particolare significato simbolico: tre dei suoi bracci terminano a tridente mentre il vertice del palo con un rombo. Secondo il linguaggio dei paleocristiani, il rombo, formato da due triangoli uniti per la base, il cui vertice alto tende verso il cielo, è simbolo d’ascensione, il secondo vertice, opposto verso il basso, l’inferno.
La necropoli è formata da due profondi e imponenti ambienti. Essa ha sofferto numerosi interventi che hanno completamente alterato la sua primitiva struttura. Originariamente doveva svilupparsi in due lungi ipogei autonomi tra loro, ai quali, scendendo qualche scalino, si accedeva da separati ingressi, uno dei quali presenta sul frontone, ancora inedite, tre stelle a cinque punte.
Dopo essere stato utilizzato come tufara, stalla, deposito di attrezzi agricoli, fienile, il complesso appare molto compromesso e con il piano di calpestio sceso ad una notevole profondità. Tra di loro, inoltre, è stato praticato lo sfondamento del comune setto roccioso rendendoli intercomunicanti. Gli arcosoli con i loculi sono stati completamente distrutti, l’unica traccia sono i profili dei loro archi rilevabili lungo le pareti in alto.Situato ad un livello superiore del terrazzo roccioso, il “Complesso B” si presenta con caratteristiche strutturali ed architettoniche particolari, tanto da far pensare che la sua originaria funzione non sia stata quella di sepolcreto. Mancano, infatti, tracce di elementi di sepoltura, mentre al centro della parete che fronteggia l’ingresso è scolpita con la tecnica della puntinatura una croce latina cerchiata, a destra della quale vi è un incavo a guisa di abside. Ciò richiama più un luogo di riunione, se non proprio una chiesetta rupestre a servizio dell’area cimiteriale ipogeica circostante.
Sulla lunetta dell’ingresso è incisa la data del 1695. E’ da ritenere che essa si riferisca al periodo in cui vennero fatti ampliamenti e modifiche, destinando la cripta ad abitazione di campagna. La conferma è data dal fatto che ad essa è stata affiancata, verosimilmente alla fine del XVII o inizio XVIII secolo, una “torretta” in muratura con due ambienti, il primo, architettonicamente ben curato, con funzione di grande camino. Il suo interno presenta sull’intonaco delle pareti la peculiarità di alcuni graffiti raffiguranti soldati con fucile e figure femminili con abiti da “pacchiane”. Chiaramente queste figure prescindono nettamente da un contesto di natura religiosa e si prestano ad essere interpretate in chiave squisitamente antropologica. Non mancano, però, sia in questo ambiente che nel vano attiguo, veri e propri disegni elaborati a sgraffio, di altari o prospetti di chiese, tra cui uno sembra immediatamente ricordare l’altare del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Panoramica esterna complesso Iumetite – foto Giuffreda
Croci graffite sulla roccia – Foto Vaira
Interno – Foto Vaira
Interno – Foto Vaira
Uno degli arcosoli – Foto Vaira

 

Complesso iumetite nel 2016 – Foto Vaira

 

Interno – Foto Vaira
Interno del secondo ipogeo – Foto Giuffreda
Un angolo della camera a baldacchino – Foto Giuffreda
Panoramica esterna del Complesso B – Foto Giuffreda
Ingresso al Complesso B – Foto Giuffreda
Ingresso al Complesso B – Foto Giuffreda
La data 1695 incisa sulla lunetta all’ingresso del Complesso B – Foto Giuffreda
Interno del Complesso B, camino – Foto Giuffreda
Graffiti nel camino – Foto Giuffreda
Particolare del graffito delle stelle a 5 punte – Foto Giuffreda
Trasposizione grafica della croce graffita sullo stipite della finestra

One Reply to “Necropoli di Iumetite – Orlando Giuffreda”

  1. A dir poco straordinario, ma ancora di più impensabile la ns mancanza di interesse per ciò che ci hanno lasciato i ns antenati.

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