Presentazione del libro: Gigli di Francia, Pietre del Gargano

Presentazione del Libro di Marcello Mignozzi: “Gigli di Francia, Pietre del Gargano”

Mercoledì 25 settembre, presso la Sala degli Appartamenti del Castello di Monte Sant’Angelo si terrà la presentazione del nuovo libro del prof  Marcello Mignozzi “Gigli di Francia, Pietre del Gargano”, patrocinato anche dal Centro Studi Storico Archeologici del Gargano. 
Il volume ripercorre la storia del Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo sul Gargano in età angioina (1266-1442), mediante l’attenta analisi di tutte le sue componenti architettoniche e scultoree. L’apparato plastico dell’intero monumento, letto nelle sue componenti formali, iconografiche e stilistiche, rivela la pluralità di linguaggi con cui si espresse in Puglia il fenomeno artistico noto come ‘Gotico’, partendo dalla tarda età sveva per giungere agli albori dell’età aragonese, con particolare attenzione al ruolo svolto dai committenti. Emergono rapporti con la cultura adriatica, con quella abruzzese e, ovviamente, con quella della corte di Napoli, dove personaggi del calibro di Tino di Camaino e Antonio Baboccio da Piperno avevano dettato nuove regole. Sculture inedite vengono affiancate al repertorio meglio noto che, però, trova una nuova e più adeguata collocazione cronologica, sulla base di opportuni confronti con opere affini e grazie all’analisi di una documentazione di età moderna poco frequentata dalla critica di settore.

Interverranno il prof. Giorgio Otranto e la prof.ssa Gioia Bertelli dell’Università di Bari e l’autore, il prof. Marcello Mignozzi. Porteranno i saluti la prof.ssa Rosa Palomba, assessore alla Cultura, Turismo e Istruzione del Comune di Monte Sant’Angelo, Padre Ladislao Suchy, rettore del Santuario di San Michele e il dott. Domenico Luciano Moretti, presidente del Centro Studi Storico Archeologici del Gargano.

Si ringrazia in modo particolare l’Ente Parco Nazionale del Gargano, il comune di Monte Sant’Angelo, la cooperativa Ecogargano e MonteSant’Angelo Francigena.

Tutta la cittadinanza è invitata.

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