“Il Giannone” – Armando Petrucci – Scritti Garganici e Pugliesi – a cura di Nunzio Bianchi

“Il Giannone”, semestrale di cultura e letteratura, edito dal Centro Documentazione Leonardo Sciascia/Archivio del Novecento di San Marco in Lamis, ha dedicato un numero speciale agli Scritti garganici e pugliesi di Armando Petrucci.     

Il numero stampato in un numero limitato di esemplari può essere richiesto ad Antonio Motta (329 7320863)  o scrivendo al Centro Documentazione antoniomottacds@gmail.com 

Armando Petrucci, Scritti garganici e pugliesi, a cura di Nunzio Bianchi, con la collaborazione di Attilio Bartoli Langeli e Antonio Ciaralli, premessa di Pasquale Cordasco, con una nota di Antonio Motta, San Marco in Lamis, Centro Documentazione Leonardo Sciascia/Archivio del Novecento, 2021, pp. 332

Armando Petrucci (Roma, 1 maggio 1932 – Pisa, 23 aprile 2018), storico della scrittura e del libro di fama internazionale, era di stirpe garganica: suo padre era Alfredo, nativo di San Nicandro Garganico, storico dell’arte e dell’incisione, incisore egli stesso, narratore e poeta; sua madre era Petronilla Ruggiero, nativa di Rodi Garganico. Romano fino al midollo (ininfluente il periodo pisano, dal 1991 alla morte), sempre garganico si sentì. Studioso di altissimo livello e di grande apertura tematica, sempre tenne d’occhio il Gargano e la Puglia, dedicando ad essi, tempo dopo tempo, numerosi lavori. Questo numero speciale de «Il Giannone» li ripubblica tutti.

Si tratta di ventisei testi, usciti nei quarant’anni tra il 1954 e il 1994. All’inizio, più o meno, e alla fine sono le due opere ‘pugliesi’ più voluminose e impegnative: da un lato l’edizione dei documenti medievali del monastero di S. Maria di Tremiti, che lo occupò dal 1954 al 1960; dall’altro la pubblicazione, condotta con la moglie Franca Nardelli, de I più antichi documenti originali del Comune di Lucera, datata appunto 1994. Nel mezzo una bella collana di scritti, d’impianto e di stile i più diversi, da articoli di tipo narrativo a saggi critici, da spigolature d’archivio a recensioni e schede bibliografiche. Il curatore del volume li ha distribuiti in cinque capitoli: Storie tremitensi, Studi micaelici, Studi garganici, Saggi di paleografia Lungo l’asse pugliese; e li ha restaurati con attenta e partecipe perizia.

Ne risulta il profilo di un grande studioso che, avvezzo a muoversi nel mondo intero e a percorrere tutti i sentieri della scrittura (come dimostra la sua Bibliografia sommaria anteposta alla raccolta), ha sempre mantenuto verso la sua terra d’origine una costante fedeltà.

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